Ago
20
2008

PENSA
LIBERO
Coscienza politica. Capacità dell’essere umano di giudicare il bene e il male. Capacità dell’uomo di pensare. Volontà dell’essere umano di pensare.
Persa. Una coscienza politica che una volta smuoveva gli animi, sconvolgeva la vita con le sue ondate di rabbia e passione, diventava ragione di vita. Di morte. Perso, il dolore e l’ardore con cui si vivevano sulla propria pelle l’ingiustizia ed l’ipocrisia, che permetteva alla parola giustizia di sollevarsi fra le città di ogni dove. Morto. Ogni senso e voglia di cambiare per il meglio. Addormentato. Nascosto. Intorpidito. Disintegrato. Anni di martellamento mediatico e di disistruzione scolastica hanno creato questo. Il nulla.
Persa. Nei quintali di carta che ricevo a casa per cominciare a dare un senso politico al mio ruolo istituzionale. Persa fra le righe di messaggi municipali. Persa, una coscienza politica smarrita fra i bisticci e gli spruzzi di una fontana. Persa fra i dadi di piazza Riforma. Persa fra le pieghe di mille formalismi. Persa nelle notti insonni.
E poi. Una canzone. Un attimo. Per ricordare il perché….
Lug
18
2008

Per Nelson Mandela la libertà non era un concetto scontato, dalle imposizioni famigliari alle sbarre del carcere ha sempre dovuto lottare contro la privazione dell’essere. Il suo primo atto di ribellione si tradusse nella fuga da un matrimonio combinato, aveva 22 anni. I suoi successivi passi lo portarono a combattere contro la dittatura del governo paramilitare Sudafricano, il concetto della libertà era un obbiettivo primario, uno stato da raggiungere. La repressione lo raggiunse nel 1962. La lotta “armata” ebbe fine. La reclusione. 26 anni di vita senza vita. Privato della sua stessa anima. Della sua linfa. La vita lo costrinse a resistere. E lui resistette. Non solo, durante gli anni di buio le sue parole si snodavano fra le sbarre della sua cella per diffondersi liberamente nel mondo. La speranza lo sorresse fino alla scarcerazione.
Oggi Mandela compie 90 anni. La lunga strada che conduce l’essere umano alla libertà non è più un obbiettivo da raggiungere ma uno status in continuo movimento, un perenne viaggio. Poche consapevolezze, una certezza: “per essere liberi non basta rompere le catene”.
“La strada è ancora lunga”…queste le sue parole al concerto organizzato in suo onore a Londra. Oggi le catene non sono più visibili. Le sbarre non sono quelle di un carcere. La paura. Ogni altro sentimento è di gran lunga più innocuo rispetto al male che può perpetuare la paura.
Mandela, Grazie per le tracce che ci hai lasciato e ci stai lasciando…
Lug
02
2008

Toscana. Una terra che apre il suo cuore ad ogni singolo visitatore, ogni volta ne rimango piacevolmente sorpresa. Lo straniero è accolto con il sorriso, non ricordo l’ultima volta che tante persone mi chiamassero “bellina, dimmi tutto…”. Squisito. Divino. Semplicemente sincero. Il tempo si è fermato. Il tempo non conta. Ogni istante per le strade viene assaporato, ogni parola pronunciata è un semplice scambio di sorrisi, ogni momento è vitale.
Sono in auto, mi fermo di fronte ad un passaggio a livello. Semaforo rosso. Biciclette, motorini, moto, pedoni, auto si accalcano lentamente di fronte alla sbarra. I treni passano. Il tempo passa. I minuti scorrono. La gente chiacchiera, esce dalle auto, si trova sulla strada, scambia due battute. Incredula mi accordo del tempo che passa. 10. 20. 30. 45. minuti. Nelle vene sento perdere il tempo. Mi guardo in giro. Sono l’unica a sentirmi così. La gente del posto la vive come un’occasione. Per stare insieme. Per capirsi. Per dichiararsi. Per fermarsi a pensare. Per rendersi conto di essere unici, che solo li, in quel preciso istante, il mondo si ferma e il tempo non si perde ma lo si guadagna solamente.
Al settimo passaggio di treno la sbarra si alza, un piccolo boato. La carovana riparte. Stordita mi metto alla guida e penso…è un posto incredibile…neanche una clacsonata…neanche un lamento. Fossimo a Lugano ci saremmo fatti a pezzi.
Giu
26
2008

Breganzona – raffiche di vento si abbattono in questa calda serata. Con ingenua e ritrovata curiosità mi incammino per le vie del paese. Afa. Umidità. Temporali in arrivo. Nessuna fretta, amo la sensazione della tempesta in arrivo, amo il vento che spazza via impetuosamente malesseri e pensieri, fosse tutta una metafora sarebbe così facile ripulire Lugano da tanto cemento. Da tanta idiozia. Da tanta ipocrisia. Bastasse una folata di vento ad irrompere in un qualche ufficio di ingegneria e architettura e mandare all’aria progetti e megalomanie di certi privati, appoggiati tristemente dal nostro “protettore” Giudici.
Gandria. Uno dei pochi paesi sopravissuti alla cementificazione che ha avvolto l’intero luganese. Gandria. Luogo in cui il tempo si è fermato, dove le case si specchiano nel lago invitandolo ad entrare nelle cantine segrete. Dove i viottoli si perdono e si ritrovano fra sentieri degli ulivi e passeggiate antiche. Gandria. Un palcoscenico di rara bellezza.
Forse una folata di vento non potrà salvare Gandria dal cemento, ma di certo la mozione inoltrata al Municipo di Lugano dal carissimo Alessio in questi giorni potrà fare molto di più in difesa del bel paese.
Giu
05
2008

Lugano. Commissione della gestione. Dopo la prima seduta del consiglio comunale sono iniziati i lavori dietro i ranghi, le prime commissioni hanno cominciato a riunirsi e di lavoro ce n’è per tutti. Anche di più. Nella gestione mi sono ritrovata come “la pischella” del gruppo, la più giovane, maledettamente giovane con quell’aria sempre un pò trasognata. Con grande diligenza ascolto e cerco di comprendere quali siano i meccanismi, i ritmi, le regole, i lavori da svolgere affinché un gruppo interpartitico come questo possa lavorare e collaborare egregiamente. I ritmi sono alti, incalzanti dovuti probabilmente alla mole di lavoro presente, vari dossier aperti aspettano solo di essere chiusi (come l’analisi del nuovo quartiere di cornaredo) ed altri inondano il tavolone della sala. Ammetto, sono stordita e per un attimo mi dimentico dove sono. Ma qualcosa mi riporta sulla terra. “Microcredito”…queste le parole pronunciate dal presidente della gestione mentre assegnava i vari incarti. Avessi potuto mi sarei alzata in piedi e avrei detto a tutta voce: lo voglio. Alzo la mano. Il mio primo dossier. Una mozione che chiede la costituzione di una Fondazione con lo scopo di promuovere le micro e medie imprese. L’idea è semplice: costituzione di un istituzione che incentiva l’imprenditorialità tramite la messa a disposizione di microcrediti iniziali, spesso difficilmente reperibili (difficile offrire garanzie sufficienti), per avviare un’attività imprenditoriale. Progetto rivolto anche ai giovani.
Sera. Rientro a casa. La mia mappetta rossa, un lavoro che mi attende e l’incognita di quello che sarà. Va bene così, che l’avventura abbia veramente inizio.
…sara at work…
Mag
22
2008

Berna. Il 19 maggio 2008 la Federazione svizzera delle associazioni giovanili ha detto “Sì” al diritto all’adozione da parte delle coppie omosessuali. Questa è una delle indicazioni che la FSAG ha indirizzato al Consiglio Federale nella sessione estiva dei giovani riunita a Berna. Secondo i giovani al centro dell’attenzione deve essere posto il bene dei bambini.
Questa presa di posizione giunge pochi giorni dopo le dichiarazioni di palazzo federale che rispondendo ad un’interpellanza inoltrata dal consigliere nazionale Mario Fehr (PS/ZH), ha ricordato come il divieto imposto alle coppie omosessuali di adottare un bambino è il risultato della volontà del popolo svizzero che nel 2004 ha detto “sì” alla legge sull’unione registrata proprio perché non contemplava l’adozione.
Europa. Il 24 gennaio 2008 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che anche gli omosessuali hanno diritto ad adottare un bambino.
Argomentare questa problematica è difficile, se non impossibile, il rischio di cadere nella trappola della demagogia è molto elevato. È però sorprendente come anche chi riesce a scrollarsi di dosso pregiudizi e dogmi trova difficoltà nel documentarsi e trovare informazioni trasparenti. Gli studi scientifici seri sembrano inesistenti. Tante però sono le esperienze positive che si possono trovare nella rete, di farmiglie “arcobaleno” che vivono nella più completa normalità.
Una cosa è certa, i giovani della FSAG hanno afferrato l’essenza del problema, il bambino deve essere posto al centro. L’adozione dovrebbe essere un atto di altruismo e non di egoismo, che si tratti di genitori etero o omo poco importa. L’amore, il rispetto, la sicurezza, la socialità e l’educazione sono degli ingredienti sufficienti per una crescita sana ed equilibrata di un bambino?…è un illusione?
Mag
20
2008
Sono ancora qui. Negli ultimi giorni non ero più presente sulla rete. Incredibile la reazione di sconforto che mi ha pervaso in questi giorni, avevo voglia di scrivere ed esprimermi ma il mio megafono era rotto. Swisscom mi ha lasciato a piedi per cinque lunghi giorni. Per fortuna ho avuto il supporto superlativo del mio webmaster che ha fatto di tutto per ripristinare il servizio; caricando e scaricando server per tutto il Ticino. Grazie.
Tra l’altro, lunedì scorso è iniziata la mia esperienza nel consiglio comunale di Lugano. Ecco la sottoscritta e il mio amico Alessio immortalati per l’occasione. Un emozione unica. Un regalo. Un onore.

….per maggiori info sulla prima seduta andate a visitare www.lugano-giovani.ch…
Mag
06
2008

Il prossimo 1 giugno 08 saremo chiamati a decidere riguardo all’iniziativa proposta dalla Lega “Per una politica fiscale più vicina alla gente!”. Quale gente?…la domanda sorge quasi spontanea. Ancora una volta la confusione regna sovrana. Facile trovare informazioni di parte, soprattutto dai canali di informazione in mano alla Lega che da mesi stanno martellando sul tema demonizzando per l’ennesima volta l’operato dello stato. Lo Stato assolve male i suoi compiti quindi eliminiamo. Punto. Sull’altro fronte si infonde paura alla gente parlando dei tagli che dovranno essere fatti nel caso l’iniziativa dovesse essere accolta dalla popolazione: scuola, sanità, socialità, polizia,…insomma, tutte le attività che costano potrebbero essere ritoccate. Ancora una volta una campagna politica viene fatta a suon di ricatti e di diffusione di panico e paura. Dove sta la verità?
Informatevi. Cercate. Navigate. Leggete. Costruitevi un opinione. Fate due calcoli. Pensate. Immaginate…la società che vorreste…
Mi permetto. Alcune cifre.
130 milioni: quello che perderebbe il cantone
65 milioni: quello che perderebbero l’insieme dei comuni
20 milioni: quello che perderebbe il solo comune di Lugano
E queste sono le cifre da paragonare a quelle che ognuno di noi singolarmente potrebbe risparmiare dopo aver ricevuto la notifica di tassazione. Senza dimenticare che dietro ad ogni cifra non ci sono $ocialisti ladri che ingrassano negli uffici del cantone ma progetti e realtà concrete che fanno parte della nostra società.
…ironicamente…Studenti, Disoccupati, Casalinghe, Lavoratori con reddito medio/ basso, Giovani e Apprendisti ringraziano sentitamente la lega
Sono aperte le discussioni…
Apr
21
2008
Lotta. Sudore. Risate. Pioggia. Follia. Speranza. Rabbia. Mesi incredibili, trascorsi con un’intensità che mai avrei potuto immaginare. La strada intrapresa mi ha fatto incontrare persone incredibili, inimmaginabili, umili, semplicemente e puramente pazzesche. Lugano sta notte piange. Sentirsi desolatamente soli non è da perdenti, è semplicemente da realisti. Il messaggio non è passato?…è questo il problema? Un messaggio anche se forte non può comunque fare la differenza se dietro manca linfa vitale, manca entusiasmo e l’energia è poca. A Lugano i socialisti hanno perso MA qualcuno o qualcosa è rimasto in piedi malgrado la bufera. Qui nasce la responsabilità. E qui forse si può ripartire. Rinnovato entusiasmo, coinvolgimento dei giovani e non, apertura e dialogo, abbandono di preconcetti, competenze e informazione. Parole e concetti che vorrei non si perdessero mai nel nulla.
…la mia gioia si schianta contro la delusione del risultati di alcuni giovani socialisti…coloro che il vento ieri sera ha piegato…ma che spero non abbia sradicato le radici…uniti possiamo dare senso a quanto di senso ha sempre meno…un mondo che vive a ritmo dell’apparire e non più dell’essere….
Ed io?…non posso che essere orgogliosa e profondamente onorata di tanta fiducia. Incredula. Commossa. Emozionata.
GRAZIE
Apr
16
2008

Lugano. Da pochi minuti sono rientrata da una strana serata. Dibattito TSI nella sala del consiglio comunale. Ci sono tutti fronti, da destra a sinistra passando per il centro. Cursioso. Poco prima che il Ticino si colleghi con noi si respira ambiente cordiale…grandi pacche e cortesia. Mi guardo in giro, un po’ stranita, un po’ smarrita, comprendo e non comprendo, cerco di non giudicare e incuriosita seguo il dibattito. Nulla di che, parole fra municipali uscenti che tanto tempo hanno passato insieme e che non si sentono, e lo capisco, di distruggersi a vicenda…sembra un’allegra e solidale combriccola. Qualche piccolo sussulto con il Bignasca o con la Masoni che cerca di denunciare segretamente lo stra potere di Giudici…nulla di che, pizzicotti fra compagnoni. Ma va bene…o non so…i miei principi mi tengono lontano da tutti, dai grandi nomi soprattutto, la paura di essere contaminata è troppo grande…non posso stare vicino a chi fino a ieri ho criticato, non posso, quanto meno non prima di avergli detto quello che penso in faccia e poi magari si potrà parlare. La sincerità. Il rispetto. La differenza. La democrazia. La collaborazione. Forse qualcosa di buono posso portarlo anche io. Ed allora penso che vorrei esserci, così come sono…senza potermi sottrarre da me stessa. Qualcosa o qualcuno mi ha lanciato in questa sfida politica, ormai un anno fa, e se questo ha un senso o dovesse averne uno…allora io ci sono. Visto che ormai siamo alla frutta vorrei ringraziare tutti…i miei fedelissimi blogger…tutti quelli che sono passati di qui….tutti quelli che mi sono vicini….sono incredibilmente fortunata.
…andata a votare…e per Lugano…io ci sono…lista 4…lista socialista…già lo sapete che se mi lascerete un segno ve ne sarò immensamente grata…