Archive for Febbraio, 2010

Feb 12 2010

Impotente

Published by sara under Personale

Lugano. Impotente mi trovo ad accogliere un’altra notizia di cronaca nera ticinese. L’informazione corre sulla rete,  viene divulgata per radio e tv e parole e immagini sconquassano me, e chissà quanti altri me. Ad un tratto il presente di un uomo diventa passato, con una violenza inaudita, inaspettata. Irragionevole, tutto sembra così pazzesco.

La rabbia delle ultime settimane e la dichiarazione di guerra ai maldestri utenti delle strade, ad un tratto lasciano spazio alla desolazione, all’apatia, al “tanto le cose non cambieranno mai”, alla paura e al silenzio. Rispettoso, adesso. Ancora una volta, malgrado dentro, da qualche parte, si vorrebbe solo gridare “perchè?”.

Non è il momento della speranza, non lo è più. Ma forse è dovuto. Già, perchè l’ennesima indifferenza condita da belle parole questa volta non ci sta. Proprio non ci sta.

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Feb 02 2010

Lugano: il bosco riprende vita

Published by sara under politica

bosco

Lugano. Il Consiglio Comunale si è riunito martedì 1 febbraio 2010. L’ordine del giorno prevedeva diverse trattande interessanti ma forse con troppo poco appeal per richiamare l’attenzione dei grossi media, almeno della RSI. Ma forse è meglio così, la presenza della TV spesso trasforma un momento di dibattito e di crescita per la città in un piccolo show televisivo. Per gli interessati è possibile trovare l’ordine del giorno nel sito www.lugano.ch/cc, dove ovviamente è anche possibile scaricare i verbali e le varie decisioni prese dai consiglieri. Per quanto mi riguarda, avevo a cuore un messaggio presentato per la sistemazione del Bosco di Cornaredo. Ecco qui il mio breve intervento….

Cari Colleghi e Care Colleghe,
il messaggio municipale che abbiamo tra le mani è relativo ad alcuni lavori nel comparto del bosco di Cornaredo. Gli obbiettivi del messaggio sono molteplici ma chiari: (i) la prevenzione dei pericoli naturali dovuti ai problemi di al-lagamenti ai piedi del bosco; (ii) la valorizzazione del bosco quale oasi di svago integrata nel con-testo urbano della città; (iii) la promozione delle attività didattiche e sportive a contatto con la natura e (vi) non da ultimo il miglioramento e la razionalizzazione dei metodi di cura del bosco.
Il periodo che la città di Lugano sta attraversando non è facile e anche le parole appena apprese in sala non indicano una situazione finanziariamente chiara. Andiamo alla grande o meglio essere cauti? La confusione sembra regnare sovrana, e anche a livello di pianificazione finanziaria nel lungo periodo, pare che la città sia inghiottita da una fitta nebbia e senza una rotta precisa. Non si sa dove siamo ma soprattutto non si sa neanche dove andremo. La mancanza di un piano finanziario, benché presto sarà sui nostri tavoli, non è che il risultato dell’assenza di una visione. Proprio l’assenza di una visione potrebbe mettere a rischio un messaggio come questo che facilmente (direi troppo facilmente) sarebbe messo nel calderone dei progetti da scartare. E se non fosse per l’urgenza idraulica, probabilmente finirebbe così.
Personalmente, ma non credo di essere stata l’unica, in questi giorni sono stata sopraffatta da altro, i problemi finanziari ad un tratto hanno di nuovo preso la loro giusta e corretta dimensione e le preoccupazioni sulle disgrazie di questi giorni e della precarietà del nostro mondo hanno preso il sopravvento. Ed è in questa direzione che vanno le mie poche parole, nella direzione della qualità di vita, nella direzione del migliorare non solo l’ambiente intorno a noi, ma anche noi stessi. Almeno questa è la speranza, che il tutto sia un circolo virtuoso. Gli investimenti previsti da questo messaggio oltre ad avere dei benefici diretti per la popolazione, trasmettono anche un altro significato positivo: dall’amore che abbiamo per la nostra città, per i nostri boschi e per il nostro verde, al messaggio che investire nella cura del territorio è come farlo anche per il futuro. E anche gli inter-venti cosi detti minori hanno un significato sociale importante, dal rifacimento della segnaletica, ai momenti educativi previsti per i bambini (magari nell’aula nel bosco pensata nella zona orto dietro le scuole), nonché la cura di un bosco che purtroppo da se non riesce più a crescere in armonia.
4 mio possono risultare tanti, ma sia messaggio che rapporto analizzano scrupolosamente gli in-terventi da un punto di vista finanziario e visti i benefici sopraelencati, invito il CC ad approvare il messaggio 7951. Grazie per l’attenzione.

Il messaggio è stato approvato dal CC. Per la mia gioia, ma spero non solo.

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