Dic
15
2007
Qualche settimana fa invece di trovarlo in giro per Lugano a chiedere franchetti l’ho scovato su youtube (articolo di ticinonline), sbeffeggiato e ridicolizzato da "similidiotianonimi" che lo riprendevano con un telefonino. Umiliato. Deriso. Un uomo con pesanti problemi alle spalle veniva preso in giro senza pietà. Non potevo credere ai miei occhi, con una velocità impressionante sono caduta in uno stato di tristezza e incomprensione seguita subito dalla rabbia. Che schifo.
Lugano. Una serata come un’altra e ad un tratto capita la persona giusta al momento giusto che ti fa un regalo incredibile e neanche se ne accorge: ti restituisce un pò di speranza. Questa persona è nata e cresciuta a Lugano e comincia a parlarmi di Pietro. Ricorda come Pietro sia stato sempre così, sembra fosse già nato con la siringa appesa al cordone ombelicale, nessuno se lo è mai ricordato felice. Nessuno. Famiglia povera, molto povera e a quanto sembra dalla valle. Cresciuto fra le fredde mura di un ricovero per giovani, con il passare del tempo non è mai riuscito a ricostruirsi. Questa persona mi racconta che spesso di notte il Pietro non sapeva dove andare a dormire, allora veniva nella sua pasticceria la sera tardi e lo faceva dormire sui sacchi di farina. Li almeno era al caldo, non rischiava di morire assiderato. Mi racconta che spesso lo si vede alla pensilina del Botta, sempre con questo fare strano e perso che chiede spiccioli, dei giovani turchi hanno un baretto li sotto e quando arriva gli danno in mano un panino, una bibita e un due franchi. Così…senza neanche conoscerlo. Già, c’è chi "al Pietro" lo rispetta. Gli da una mano. Anche a Lugano, c’è chi ancora ha sangue caldo che scorre nelle vene, c’è chi la parola solidarietà gli da ancora un significato.
Nella città delle banche e della monarchia di Re Giorgio, c’è chi sostiene l’insostenibile, c’è chi vive l’invivibile, c’è chi ridà speranza.
Dic
12
2007
Berna, elezioni Consiglio Federale, dicembre 2007. Il dilemma di Schlumpf. Una notte tormentata da sensi di ogni genere. Dovere, paura, coraggio, orgoglio, fierezza, forza…e ancora…pressioni, complotti, speranze che si scontrano, si intrecciano e danno vita ad un’ondata di entusiasmo per la politica federale che da troppo tempo non si sentiva. Poche ore ci separano dalla scelta.
Combattuta fra due estremi cerco di dare un senso a tanta eccitazione. Una giornata memorabile. Dalla felicità nel sapere che il denaro e l’arroganza non possono tutto. Alla riflessione che in un sistema come il nostro se sgarri (cioè, vai contro la concordanza o in generale al sistema e la cultura svizzera) paghi. Dall’ennesima dimostrazione che i giochi del potere si snodano non in parlamento ma di nascosto nei corridoi di palazzo federale. Alla speranza che una forza progressista rosso verde esiste e se vuole farsi sentire c’è. Dalla paura che questo rimanga un momento, un attimo della storia senza lasciare ne traccia ne speranza di cambiamento nel futuro.
E dopo tante e troppe palore penso…spero la sig.ra Schlumpf abbia le palle per gridare si, voglio ESSERE.
…tutto torna…chi di spada ferisce, di spada perisce….
Dic
09
2007

Al centro delle preoccupazioni del gruppo PS in Gran Consiglio ci sono le esternazioni di Norman Gobbi sull’attacante canadese Carter durante l’ultimo derby alla valascia. Esternazioni di bassissimo rango che diventano ancor più gravi di fronte alla possibilità che il deputato leghista possa diventare il futuro presidente del Gran Consiglio. E mentre il nostro gruppo disperde energie con una lettera diretta al vicepresidente del parlmeno prendendo una posizione severa contro Gobbi annunciando la possibilità di non sostenerlo alle elezioni del primo cittadino del Cantone, permettiamo ad altri (e per fortuna ci sono) di inoltrare mozioni e prendere posizioni sulla situazione vergognosa degli anticipi alimenti. Nel dicembre del 2004 erano stati soppressi gli anticipi alimenti a 914 famiglie (da notare: si tratta ovviamente di famiglie monoparentali!!) in nome di misure di contenimento della spesa. Le persone colpite da questa misura fanno parte della cerchia più povera del cantone e chiedere un sacrificio del genere a questa fetta di popolazione è stato ed è tutt’ora quasi vergognoso. Moreno Colombo, deputato Liberale (sottolineo, liberale) ha fatto qualche settimana fa una mozione chiedendo di ripristinare l’anticipo alimenti e potenziare il servizio dei recuperi, anche altri due deputati (Quadri e Jelmini) hanno fatto una mozione simile ma il consiglio di stato le ha bocciate tutte. Questa è una lotta che doveva essere portata avanti dalla sinistra ma mentre noi altri ci perdiamo negli affari "hockeistici e di poltrone (anche se non le nostre per una volta)" perdiamo ancora una volta di vista le preoccupazioni e i problemi della gente.
L. Quadri ha inoltrato un paio di giorni fa un interrogazione sempre a proposito degli anticipi alimenti…non vuole arrendersi….non avrei mai voluto dirlo…ma grazie…
Dic
02
2007
Guarda lo spot di Red Bull….
"Il nuovo spot della Red Bull è blasfemo" queste sono le parole di Don Marco Damanti, il parroco di Menfi che ha richiesto all’omonima azienda di ritirare immediatamente lo spot dal mercato. La stessa situazione si era verificata alcuni anni fa, quanto i publicitari dell’energy drink irrisero la religione islamica. In quel caso la censura fu immediata.
Lo spot ironizza in maniera molto sottile e delicata la sacra famiglia e l’avvento dei tre (quatto) Re magi. Questa scenetta viene sfruttata per promuovere il marchio della propria bibita. La chiesa è molto chiara: l’immagine della sacra famiglia non può essere sfruttata a scopo di lucro, i valori cristiani devono essere preservati e incontaminati da gerenze estranee.
Pensiero. La nostra religione cristiana e occidentale e superiore (come qualcuno defini) con l’atto della censura viene parifica a quella islamica: tra l’essere rispettosi o il diventare integralisti il passo diventa veramente breve. Capovolgendo la situazione: le ingerenze della chiesa nella vita politica italiana a scopo di bloccare leggi "poco cristiane" non possono essere considerate anche queste delle manipolazioni o uno sfruttamento dei valori cristiani?
A voi l’ardua sentenza….