Archive for Settembre, 2007

Set 20 2007

Stranieri in patria

Published by sara under riflessioni generali

Capita a volte di fare degli incontri incredibili, inaspettatamente una persona caduta dal cielo si propone con forza sulla nostra strada. Inevitabile imbattersi.

Autostrada A2. Locarno – Lugano. Difficile seguire i discorsi di chi sembra venire da così lontano. Forte e impenetrabile, sembra non esserci spazio per molto. Le parole sfuggono. Le emozioni gelate. Quegli occhi acerbi che non lasciano spiragli. Ma basta un attimo, l’attenzione giusta, lo sguardo complice, la comprensione e una valanga di parole per un attimo infinito travolge il silenzio. Pare così giovane ma così compromessa dalla vita. Disillusa. Triste. Mi racconta dell’anarchia, delle speranze perse, della confusione, della sua malattia…la pigrizia…o meglio…l’incapacità di assaporare quelle poche cose belle che la vita ci offre. Lei è giovane e già così forte. Spaventata e arrabbiata mi chiede “che senso ha studiare se tutti mi dicono che tanto non troverò mai lavoro? Dove la trovo la forza?”.
Ascolto. Preoccupazione. Un’altra storia di una giovane del nostro bel paese. Difficile non provare tristezza e dolcezza. Difficile non sentirsi impotenti di fronte a tanta amarezza. Parole che parlano di ossessioni e paure. Come quelle di molti. Giovani e non.
 
Mi confida “faccio fatica a concludere qualcosa nella mia vita, è come se qualcosa mi allontanasse dalla stabilità, una forza che non comprendo”. Ed ha provato di tutto dall’amarezza di un “no” solo perché donna, al degrado dell’alcool, alla sensazione di noia e disagio, all’apatia fino alla fuga.

E ancora.“Ho solo 23 anni”.

L’impatto è forte, sbeffeggiata dall’amarezza di una gioventù che non riesce a trovare un suo senso stento a rimbrendermi . Sintomi di un disagio che non ha limiti. Ed allora penso come sia mai possibile vivere in un paese che fa sentire stranieri i propri giovani…già…stranieri in un paese che non gli accoglie, che gli accusa, che gli controlla, che gli abbandona, che gli esilia, che gli lascia morire…

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Set 09 2007

Pecore e…

Published by sara under politica

Domenica sera. Lugano. Casualmente mi capita di leggere alcuni articoli di giornale o di ascoltare delle interviste del “politico del giorno”, incredula mi rendo conto che la presunzione dei "nostri di casa" sembra a volte non avere ne limiti ne pudori. Le ultime dichiarazioni di F. Pelli  non possono lasciare indifferenti: parole non curanti che prendono vita e lasciano il segno esattamente dove devono. Si parla di elezioni federali, si parla di barometro elettorale, si parla del primo sondaggio (ma ci crede ancora qualcuno?) del Caffè. I risultati potrebbero portare ad uno sconvolgimento a livello cantonale: Cavalli e Marty dentro e Lombardi fuori. Parlare di scombussolamento pare un eufemismo visto che, gira e rigira, i personaggi sono sempre quelli (ma non gira mai questa giostra?). A livello federale (di esecutivo) si prospetta uno spostamento dell’asse politico al centro a scapito dell’ala destra (UDC + Liberali/ Radicali). Sollecitato dai vari organi di informazione “domenicali” F. Pelli replica con un semplice

“Tutti pensano di poter disporre delle nostre poltrone in governo. In realtà tutti sanno che non cambierà nulla” (TIO).

Tutti sanno chi? E la democrazia? Non sono una di quelle fanatiche che vede ovunque la coesistenza di complotti e poteri "massonici" che guidano le sorti del cantone, ma quando un personaggio del genere proclama non curante parole che sottintendono arroganza e supponenza alcuni dubbi si fanno inevitabilmente strada nella mia testa. Primo pensiero. Ancora. Purtroppo. “Ma credete veramente che siamo tutti c**glioni???”. Raccapricciante il secondo pensiero. È proprio lo stesso cittadino che permette ad acluni signori di fare e disfare come meglio credono. Perchè? Forse siamo troppo pigri per alzare la voce, o forse siamo troppo distratti e sollecitati da una vita folle per aver del tempo da dedicare al controllo dei nostri rappresentanti…ed intanto gioco facile per chi è al potere.

Ed allora non solo pecore. Perchè se si potrebbe discutere parecchio tempo sulla presenza o meno di un nota razzista nel cartellone dell’UDC, di sicuro vi è un messaggio che passa forte e chiaro: la considerazione di alcuni personaggi che hanno sul popolo svizzero…pecore…e quindi non solo c**glioni ma anche pecoroni.

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