Ago 30 2007
La corsa… del sangue.
Darfur, Cina, Dave Eggers, Mia Farrow. Che cosa hanno in comune? Andiamo con ordine e districhiamo questa matassa, per poi renderci conto che tutto è collegato in modo sorprendente.
Mi capita sotto mano un’intervista a Dave Eggers, scrittore americano, autore di Erano solo ragazzi in cammino. Attraverso gli occhi di un ragazzo fuggito negli States, l’autore ci fa rivivere la tragedia della guerra civile nel Darfur. A seguito della pubblicazione Eggers ed il ragazzo intraprendono un viaggio attraverso il paese, per sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che avviene sotto i nostri occhi, convinti che qualcosa possa essere fatto per fermare lo sterminio.
Mi chiedo…il governo americano, che veste le veci di portatore di giustizia e libertà, che posizione assume di fronte a questo sanguinoso conflitto? Cautela. Forte stonatura di fronte all’invasione, …ops scusate, alla legale e libera diffusione di democrazia elargita all’Iraq. Il motivo di tale differenza di trattamento? Semplice. Il governo del Sudan, che incentiva il conflitto, collabora con il governo americano fornendo informazioni relative all’11 settembre. In fin dei conti si parla solo di genocidio.. di mussulmani per giunta.
Eggers perde energia e convinzione nella potenzialità che ogni singolo essere umano può avere a favore di un cambiamento globale.. fino a quando non rimane sbalordito, quanto la sottoscritta, nel venire a conoscenza del gesto di Mia Farrow. Tutti sappiamo che la Cina sarà il paese ospitante delle prossime olimpiadi, ma forse in pochi altrettanto sanno che i cinesi sono anche il maggior acquirente di petrolio sudanese. Il governo di Khartoum è inoltre rifornito di denaro ed armi dagli stessi cinesi.
Come avrà fatto Mia Farrow ad influenzare la Cina affinché facesse pressione sul governo del Sudan per fermare il conflitto? La signora, che fortunatamente oltre che ad essere un’ex di tutto rispetto, è una donna d’intelligenza straordinaria e dotata di forte sensibilità. Con queste doti ha fatto pubblicare una lettera sul Wall Street Journal rivolta a Steven Spielberg, la cui collaborazione era gradita al governo cinese per la realizzazione della cerimonia d’apertura delle olimpiadi.
Come ha colpito nel segno Miss Farrow? Paragonando Spielberg a Leni Riefenstahl. Riefenstahl era stata travolta dalle polemiche per aver curato la regia del film che celebrava l’Olimpiade nazista del 1936. Spielberg, venuto a conoscenza dei collegamenti economici tra Sudan e Cina ha espresso la sua indignazione al governo cinese, che ha prontamente fatto pressioni sul Sudan. Il risultato? Karthoum, ha accettato, al meno in teoria, di far entrare forze di pace nel paese.
Allora non dobbiamo smettere di sperare! Se una semplice lettera può innescare una catena di avvenimenti che portano ad azioni concrete, oltre che a profonde riflessioni, una speranza esiste.. La speranza che il destino degli uomini non sia esclusivamente nelle mani dei governi di pochi paesi eletti…
Grazie Mia!

Ed è sempre così facile prendere rabbia in questo Cantone. Lugano, 14 agosto 2007.Ufcom accusa Teleticino (e altre 4 emittenti TV private) di aver dichiarato oneri troppo alti e richiede il rimborso di una parte del canone. La replica del senatore Lombardi (amministratore delegato) non si fa attendere e su ticinonews.ch appare una dichiarazione audio in cui viene smentita una parte dell’accusa e si offre una spiegazione dell’accaduto…si parla di riempitivi non fatturati…si parla anche di altre cose. Mentre leggo e ascolto tutto ad un tratto passa in secondo piano: poco importa, altre menzogne. Intervento assai tempestivo. Le federali sono vicine. Comprendo


