Archive for Aprile, 2007

Apr 29 2007

La democrazia siamo noi

Published by sara under mondo

Locarno, 29 aprile 2007, Palazzetto Fevi, Beppe Grillo. Ancora una volta il Ticino ha l’onore di ospitare un personaggio di eccezionale bravura. Con grande sorpresa di tutti i presenti Beppe si china più di altre volte su problematiche legate al nostro territorio. Allora c’è spazio per discutere sui danni ecologici e della salute derivanti dalla costruzione e messa in fuzione del "maledetto" inceneritore, un mostro gigante che risulta essere dannoso per la gente (i filtri non possono bloccare tutte le particelle dannose emesse) ed esageratamente grande per le necessità del cantone (e come ironicamente sottolineato da Beppe, lo schifo di parte dell’italia ce lo smaltiermo noi con l’inquinamento che ne deriva). Chiaro come tutto giri intorno ai soldi. C’è spazio anche per la discutissima Variante 95 e del "nano" con i suoi colpi di cannone di qualche settimana fa. C’è tanta carne al fuoco, ma ci sono messaggi chiari e indelebili che trafiggono e lasciano un segno profondo. La rete non è più concetto astratto, per fare uno dei tanti esempi Grillo racconta come la rete abbia salvato una piccola fabbrica di birra italiana che era stata comprata dalla Heineken e sucessivamente chiusa solo perchè era una concorrete diretta. Un post sul blog ha fatto rumore (e tanto), un altro imprenditore si è fatto avanti…e la fabbrica è stata ricomprata e riaperta. Centinaia di lavoratori hanno recuperato il loro lavoro. Incredibile. Ed è questo il messaggio che più mi è rimasto. Noi siamo la democrazia. Noi siamo il futuro. Noi possiamo decidere delle nostre vite. Noi possiamo diventare concreti. Noi possiamo denunciare. Ed è questo il messaggio. Questa è la realtà che vorrei. Grazie Beppe.

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Apr 26 2007

Sempre tanta rabbia

Published by sara under elezioni

Teleticino. Matrioska. Uno dei tanti momenti TV dedicati alla Politica. Un dibattito dai toni incalzanti mette nuovamente in luce la rabbia e lo “sfotto” che esiste fra persone di partiti diversi: mi chiedo quanta gente comune possa essere ancora interessata a questo genere di confronto. I presidenti di partito parlano di strategie atte a ritrovare consenso dopo le cantonali (in vista delle federali), parlano di poltrone "importanti" da ripartire  secondo le nuove forze in campo ma mi pare di non sentire parole che dimostrino preoccupazione per il crescente disinteresse e per la disaffezione della gente nella politica. Mi chiedo se bisogna essere orgogliosi del 60% di partecipazione verificato nelle ultime cantonali di aprile. Mi chiedo se la politica, nell’intento di riconquistare la gente comune, non abbia bisogno di un po’ di rinnovamento, un pò di aria nuova. Ed io non parlo solo di rinnovamento di idee…ma di modi di agire, di canali, di persone,…spesso in questi giorni si è sentito dire che la politica dovrebbe essere più vicino alla gente, dovrebbe parlare con la gente…come la gente. E allora basta con la rabbia. Basta con le ripicche. Basta con le rivalse.

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Apr 22 2007

Sacrificio: insieme?

Published by sara under politica

Poche parole sono uscite dalla bocca della nuova ministra delle finanze sul consuntivo 2006, ma a quanto pare nei prossimi quattro anni si dovrà nuovamente stringere la cinghia. Nulla di nuovo  e con i conti che ancora piangono ci mancherebbe altro. Ancora non si parla di sacrifici, di tagli alle spese e di stategie stra-sentite e risentite per ritrovare la giusta via ma fra qualche mese probabilmente sarà inevitabile. Difficile non essere d’accordo sul fatto che qualcosa si debba fare, lo Stato è in perdita anche nel 2006, lo Stato non riesce a finanziare i propri investimenti (e non solo), lo Stato non riesce a coprire le proprie spese: la situazione è grave e questo è un dato di fatto risaputo. Sorgono degli interrogativi, fra i tanti: quali strade intraprendere? Quali sorprese ci aspettano? I preventivi e i consuntivi del cantone sono dei "mattoni increbili" da leggere, incomprensibili a tratti e di difficile interpretazione in altri ma se si presta un poco di attenzione fra una riga e l’altra si potrà intravvedere quali sono le cifre e i tagli che più o meno faranno del male alla gente. Leggo. A volte comprendo. Sacrifici. Lo Stato sta male e quindi è inevitabile che vi siano dei provvedimenti atti a rimettere in sesto le casse. A fianco del binomio "Spesa sociale" le solite parole: tagli, riduzioni, diminuzioni, e via discorrendo. Mi dico: "ok, una parte del cantone dà il suo contributo". Avanzo nella lettura, aspetto, attendo e…fine. Punto. Nulla. Niente altro. E l’altra parte del cantone? Quello più "fortunato"? Nessuna polemica, solo un appello a chi cura gli interessi della popolazione: d’accordo con il sacrificio ma che sia distribuito nella popolazione nella maniera più equa possibile. Un appello a chi deve vigilare sui nostri interessi…occhio alle virgole e alle mille parole che ad un tratto diventano fatti sulla nostra pelle.

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Apr 17 2007

Intrappolati nella rete armata

Published by sara under mondo

Le parole a volte difficilmente riescono a trasmettere quanto avviene dentro di noi dopo simili avvenimenti e tragedie. Le parole lasciano spazio a tanta rabbia, molta tristezza e magari il pericoloso silenzio portatore precoce della dimenticanza. Cosa fare per non dimenticare? La memoria. Virginia Tech, università prestigiosissima, centro della conoscenza e della tecnologia e oggi luogo di orrore. Ci dimenticheremo anche di questo?…dopo Zugo (per restare a casa nostra), o dopo Colombine. Oggi impotenti divoriano le immagini che scorrono veloci fra i network di tutto il mondo, stupore, incredulità, chiamiamo i nostri cari…passa un giorno, e poi un altro…ci è andata bene…tutto passato. C’è interesse a cambiare le cose quando non siamo coinvolti direttamente da drammi del genere? C’è sicuramente un interesse a non cambiare. Pochi giorni fa in parlamento a Berna si è discusso sull’opportunità o meno di distribuire delle munizioni con l’arma di ordinanza. Poche settimane fa il Consiglio Nazionale si è pronunciato contro un rafforzamento delle leggi sulle armi. Anche in Svizzera degli interessi particolari vengono presi fortemente in considerazione quando si tratta di valutare l’opportunità o meno di togliere dalle nostre case delle armi. E ripeto. Armi. Tuttavia in molti si stanno mobilitando, c’è volonta per il cambiamento e lo dimostra l’iniziativa che vuole porre rimedio al problema delle armi in casa che si chiama "protezione contro la violenza delle armi". E per chi sostiene che il problema non sono le armi ma le persone posso consigliare di vedere Bowlings for Colombine di Michael Moore…

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Apr 12 2007

Terra a caro prezzo

Published by sara under mondo

E’ la prima volta che non utilizzo la rete per informarmi e per venire a conoscenza di fatti che aiutino a comprendere meglio il mondo e probabilmente, me stessa. Liguria, in giro per riprendere un pò di fiato da una vita stupenda ma a volte anche stressante. In viaggio noto fra i colli e le montagne del “Finalese” ettari su ettari di Pini e qualsivoglia specie di piante morte….strano mi dico. Mi capita quindi di fermarmi in vari paeselli e di chiedere alla gente del posto di quella vegetazione ormai priva di vita e come risposta ne sento di tutti i colori. Dalle farfalle canadesi che si annidano sui rami distruggendo i boschi, ai funghi, alla globalizzazione che sta portando via il verde a vari parassiti introdotti abusivamente nelle coltivazioni dalle multinazionali produttrici di diserbanti. Nascoste da un velo di tristezza le parole…”20 anni fa non era così”….già, una signora racconta di incendi appiccati di proposito per rendere una zona, un colle, ad un tratto edificabile: niente alberi, niente protezione. Ed io penso al mio Ticino, al mio paese…e penso che non ci sia bisogno di andare così lontano per imbattersi in certe storie. Leggende di paese?…non credo…

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Apr 08 2007

Heidi venduta

Published by sara under mondo

Qualche giorno fa stavo guardando distrattamente un programma  televisivo e tra una pubblicità e l’altra è apparsa sugli schermi la piccola Heidi. Inizialmente credevo fosse il lancio dell’ennesima messa in onda del famoso cartone animato giapponese ispirato dal romando di Johanna Spyri ed invece a fianco della bimba appare il marchio Mc Donald. Ora, per una volta non posso affermare di essere rimasta sconvolta, ma sicuramente un poco inebetita di fronte al Mito della montagna svizzero che a squarciagola chiedeve alle care montagne grigionesi una pozione di potatoes. Ora, io non ricordo se Heidi fosse  addirittura vegetariana, ma poco importa poichè lo scandalo è quello di  accostare un simbolo "puramente svizzero", e anche più conosciuto di Guglielmo Tell all’estero, con la multinazionale del junk food. Uno sputo sui valori della Svizzera? Heidi, si sa, è amata dai bimbi e ancora una volta l’obbiettivo di Mc Donald pare quello di  attrare il giovane consumatore nei propri ristoranti (???) e abituarlo a mangiare un certo tipo di cibo (che notoriamente poco SANO!). Alla fine questa è sempre stata la strategia del colosso americano (vedi anche Ronald), gli hamburger rendono dipendenti e agire già sui bimbi è una specie di garanzia per il futuro. Di fianco a questo, il pensare che i soldi possono tutto non fa certo restare indifferenti (sicuramente Mc Donald avrà  pagato caro l’utilizzo del marchio), e se per questa volta sarà facile sorridere a tale abinamento cosa potremmo aspettarci in futuro?  

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Apr 04 2007

La storia recente ha spazio nella scuola?

Published by sara under politica

La tranquillità dopo la frenesia delle votazioni mi permette di soffermare la mia attenzione su un dato di fatto "triste" che ha scatenato in me rilessioni e i soliti punti di domanda. Perchè la stra grande maggioranza dei giovani non va a votare? Perchè c’è disinteresse per la politica? I ragionamenti che possono scaturire sono tanti, ma il più semplice verte sull’inevitabile conseguenza che il disinteresse porta a pensare che il "il giovane sta bene e quindi non è interessato al cambiamento". Errore. Non è possibile. E la paura di non trovare un lavoro dopo la scuola? E ancora, l’insoddisfazione che c’è verso gli stessi istituti scolastici? Queste e tante altre paure, che inevitabilmente sono legate alla politica, esistono. Il giovane non sta bene. Perchè allora il disinteresse? Paroli testuali di una studente liceale:

Credo che in molti giovani c’è una carenza, più che altro di idee rispetto a quello che affrontiamo. Io credo che la scuola si deve proporre di fornire ai ragazzi un senso critico delle cose. Cioè la scuola non deve offrire il lavoro, ma deve aiutare il ragazzo a capire i meccanismi del lavoro, cioè entrare in una società, dove non siamo degli automi passivi che subiscono il lavoro, ma lavoriamo affinché il nostro lavoro diventi, diventi frutto di una collaborazione sociale e civile. Io credo che il problema, per esempio, dello studio della storia contemporanea, è stato, diciamo, insufficiente, fino ad ora. Noi studiamo appunto una storia abbastanza remota.

Ed è incredibile come questo ragazzo riesca a centrare una parte del quesito iniziale: il problema della qualità e dell’efficacia degli stumenti che si acquisiscono a scuola. E allora vi domando: alle Scuole Medie ci siete  mai arrivati a studiare la storia recente? È normale che un ragazzo non è in grado di capire problematiche attuali, ma è capace - forse - di ripercorrere l’evoluzione dell’uomo dall’età della pietra a quella del ferro?  Ed io non ricordo una sola lezione di civica (come può formarsi una "cultura politica"??) mentre non dimentico come ero dopo l’uscita dalle Medie, priva di qualsiasi strumenti per affrontare il mondo…

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Apr 02 2007

non ci posso credere!!!

Published by sara under elezioni

24389….i voti che mi sono ritrovata

123….i voti che mi mancavano per entrare

Dopo sei ore di estenuante attesa davanti al computer, finalmente la fine…o forse un inizio. Ed allora, dopo l’attesa ecco comparire un sorriso… e la gioia…e lo stupore. E pensare che era iniziato tutto così…un pò per caso.

Priva di parole sono qui a cercare di comunicare quello che in questo momento sento…e ancora….non ci posso credere….È BELLISSIMO!

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Apr 01 2007

Il giorno più lungo…anche questo lunedì…

Published by sara under elezioni

 In dolce attesa. Un parto lungo e intenso. Di tante speranze che avevo una era quella di vedere una partecipazione al voto massiccia…magari rasente al 80%. Difficile. Un altro desiderio era quello di vedere tanti giovani alle urne, ed io ero li, delegata ai seggi, che speravo di vederne arrivare in massa….ma poco. C’è ancora tanto da fare.

Ora non ci resta che aspettare.

Aggiornamenti in tempo reale dal sito del Cantone.

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