Mar
29
2007

È incredibile come una casa che ormai non c’è più abbia scatenato in me, e credo in tanti altri, tanta amarezza e incredulità. La vedevo tutti giorni quella misteriosa casa; vecchia ma non decadente, signorile, imponente e nascosta dalle piante e dai cespugli di un giardino selvatico che l’aveva abbracciata dolcemente. Dietro la ringhiera mi affacciavo per vedere e curiosare se dalle finestre si riusciesse a percepire o scovare qualche movimento o qualche segno di vita.
Un paio di giorni fa rientro a casa dal lavoro e come sempre ci passo via…il vuoto. Mi informo…cosa sarà successo? Non era abbastanza preziosa e nobile per essere un bene culturale storico da proteggere, c’è chi in paese (Breganzona) si è fatto in quattro per salvarla…ma ecco le ruspe…e via. Un pezzo, un altro pezzo di storia raso al suolo. Al suo posto il nulla…riempito da qualcosa che non sarà mai un degno sostituto. Ammetto, confesso che la salvaguardia della nostra storia e della nostra cultura non mi ha mai coinvolto così tanto come oggi.
Si sarebbe potuto fare di più?….Avrei potuto fare di più?….forse…
Mar
26
2007
Oggi si potrebbe parlare dei grandi festeggiamenti che ci sono stati per i 50 anni dalla firma del Trattato di Roma oppure si potrebbe nuovamente dibattere sul presunto scandalo nostrano delle società panamensi ma ieri sera un documentario in tv mi ha lasciato senza parole. Il programma Storie parlava dei concorsi di bellezza negli States a cui partecipano bambine dai 12 mesi in su (12 mesi???). Sono rimasta letteralmente shockata, bambine di 4 anni vestite e truccate di tutto punto sul palco ad esibire costumini e vestitini in atteggiamenti ambigui. Dalla bimba che leccava tutta sexy un “lecca lecca” a quella che recitava passi di danza tutta scosciata. Le madri parevano fiere e al contempo eccitate. No comment per quanto riguarda la presa di posizione dei padri che si tiravano fuori dalla questione disinteressandosi completamente delle proprie figlie. Tutto ciò scatena in me “non comprensione” e di nuovo mille domande..ma cosa c’ha in testa una mamma che spinge la propria bimba a tanto? Ma si rende conto che c’è il rischio di aggravare il problema della pedofilia?…nella speranza di non dover mai sentir parlare di certi concorsi di bellezza in svizzera o in europa, è comunque attuale il problema della pedofilia che par sempre così difficile da affrontare soprattutto con i piccoli diretti interessati. Da qui nasce l’importanza della scuola che deve fare il possibile (e l’impossibile) per sensibilizzare nel modo giusto i piccoli con l’aiuto di maestri e specialisti del settore. E oggi, nota bene, si festeggiano i 10 anni dell’entrata in vigore in Svizzera della Convenzione dell’ONU sui diritti del fanciullo.
Mar
23
2007
Spesso mi capita di farmi un sacco di domande, magari nei momenti più "assurdi" come prima di prendere sonno o davanti ad un programma tv "idiota". La mia mente un pò economica mi porta lì, nel vivo dell’economia ma anche della politica. Mi chiedo, ma capita anche voi? Ad esempio, vi siete mai chiesti come mai la produttività (merce/ servizio prodotto per ogni lavoratore) da anni aumenta in maniera esponenziale mentre i salari reali sono rimasti praticamente stagnanti? Vi siete mai chiesti, avendo i salari stagnanti e la produttività in crescita, perchè non si lavora di meno (per es. 35 ore settimanali invece delle 42)? Vi siete mai chiesti perché i prezzi dei prodotti e dei servizi non scendono malgrado la produttività sale? Vi siete mai chiesti se effettivamente siano i profitti dei capitalisti che traggono vantaggio da queste situazioni? Ma vi siete mai chiesti se il sistema economico (inteso come struttura) in cui viviamo funziona in maniera corretta e sana? Vi siete mai chiesti se la disoccupazione (o i salari al ribasso) esiste solo perchè vi sono avidi capitalisti e situazioni di mercato difficili? Vi siete mai chiesti se non c’è di più? Vi siete mai chiesti perché 30 anni fa con 3 franchi andavate al cinema e oggi ne avete bisogno 5 volte tanto? Vi siete mai chiesti cosa causa l’inflazione? Vi siete mai chiesti perché avere un tasso di inflazione fra un anno e l’altro del 2% sia considerato normale mentre gli aumenti salariali della stessa proporzione (giusto per non perdere potere d’acquisto) siano considerati una pretesa? Vi siete mai chiesti….e altro e tanto ancora…
…non è tanto importante forse la risposta in sè, che magari in certi casi risulta essere scontata, ma forse il fatto di porsi delle domande…in tutti i ambiti della vita…
Mar
19
2007
L’utilizzo intelligente e brillante della rete come strumento informativo aggiuntivo in vista delle scelte che ogni cittadino dovrà (o potrà) prendere fra due settimane.
L’impegno di ogni cittadino per migliorare le cose potrebbe magari partire anche da qui, cercando di non dimenticare parole e fatti del passato per non restare inebititi un domani se la storia si dovesse ripetere. Mi ha colpito l’iniziativa di Imbarco Immediato (associazione Gay Lesbica del Ticino, "I nodi tornano sempre al pettine!") che ha recuperato commenti e posizioni dei politici, oggi in lista per il Consiglio di Stato e il Gran Consiglio, sul tema delle unioni registrate (LUD). L’utente ha di fronte a se parole e ricordi di quanto accaduto nel 2005, in un clima non prettamente elettorale in cui il pensiero politico non rischiava di essere prenio di strategie elettorali atte al maggior consenso e quindi, si presuppone, più vicino al pensiero originale. La rete come strumento per non dimenticare, per “monitorare” l’operato politico. Mi auguro che altre associazioni e movimenti possano emulare questa iniziativita per permettere ad ogni elettore di avere maggiori informazioni e, magari, idee più chiare quando il 1 aprile sarà chiamato a dire la propria. Complimenti ad Imbarco Immediato!
Mar
14
2007
Tema al quanto singolare e magari "trito e ritrito" quello della vita dei ciclisti, ma oggi mi capita di recuperare il mio "rampichino" (mountain bike) dalla cantina e decido di avventurarmi per le vie di Lugano. Era parecchio tempo che non avevo l’onore di vivere una tale avventura. Un’ora di passeggiata per rischiare tre volte di essere spianata da vari bus, camion e auto. Un’ora di passeggiata per rubare il marciapiede ai pedoni perchè ero terrorizzata dalla strada (e perchè la pista ciclabile non esiste)…e come se non bastasse, il mio salutare giretto si è trasformato in un dannoso momento per la mia salute: dall’odore del catrame a quello dei gas di scarico che mi entravano per via diretta dal naso con destinazione inevitabile polmoni. Questo è il fatto che per l’ennesima volta mi scatena una serie di domande e di perplessità: ma a Lugano, e forse questo non è l’unico comune, qualcuno si interessa dei ciclisti e della qualità di vità dei suoi cittadini? Avete mai provato a mangiarvi un panino a lago in piazza Riforma?? auguri…e non è per fare polemica, ma come anche scritto nella mia breve presentazione, l’ecologia e la salvaguardia dell’ambiete devono essere una priorità di tutti e per sempre.
Mar
11
2007

Società OFFSHORE. Paradisi fiscali. Come se non bastassero le notizie riguardanti i vari scandali alle nostre latitudini ad aumentare il livelllo di sfiducia dei cittadini nei confronti della politica e, soprattutto, dei politici, ecco le righe de “Il Caffè” che scrive di illustri politici (avvocati e non) della piazza luganese i cui nomi appaiono in società panamensi. Ora, è risaputo che Panama è un paradiso fiscale dove soggiornano società “fantasma” costituite ad hoc da aziende localizzate in tutto il mondo per usufruire di privilegi sia di tipo fiscale che di segreto bancario. E già, a Panama si va per eludere il fisco…e che sia chiaro…eludere e non evadere. Tutto legale. Certo. Tanti dubbi mi sorgono, tipo: “perchè il nome di un politico, non-avvocato, dovrebbe risultare in una società panamense?”…perchè?…finchè si tratta di avvocati in rappresentanza di clienti terzi posso ancora caprilo, ma altrimenti? Altra domanda: “quanto è opportuno o eticamente corretto che un politico si presti a determinate operazioni?” Ora, ancora una volta mi sento profondamente amareggiata, triste perchè più mi convinco che si possa andare avanti per migliorare la nostra società e più troppa “feccia” viene a galla. Non ci perdono solo i diretti interessati, ma ci perdiamo tutti. Destra. Sinistra. Ci perde la crediblità del nostro cantone. E allora, come non capire la gente che non si presenta più ai seggi?
Mar
07
2007
Non ero troppo sicura di voler mettere un post sull’oggetto in votazione il prossimo 11 marzo, se ne stanno sentendo talmente tante che aggiungere altra benzina al fuoco non può sicuramente far luce su una questione molto difficile da valutare. La democrazia diretta però prevede un certo impegno, quindi da qualche settimana a questa parte sto cercando di farmi un’idea su tutta la tematica, ho seguito qualche dibattito, ho parlato con un po’ di gente e ho fatto quel terribile test su Compari.ch. Il risultato è inevitabile, parole e confusione. Da una parte Couchepin che con arroganza dice “la concorrenza fra le casse malattia funziona”, qualche dubbio mi permetto di averlo, in qualità di economista, visto che il regime di concorrenza è raggiungibile solo sotto determinate e strette condizioni e non sempre preferibile ad altri. Dall’altra parte persone del settore che mi parlano di liste d’attesa infinite se dovessimo passare ad un sistema “più statalizzato”. Altri ancora sostengono che la cassa malati unica porterebbe ad un miglioramento delle prestazioni e altri che i premi lieviterebbero alle stelle anche per i redditi medi.
In un contesto del genere è difficile fare chiarezza se non impossibile. Per quanto mi riguarda, però, una consapevolezza si è fatta strada: primo, che ci sono in gioco degli interessi allucinanti e secondo, che un modello alternativo è possibile e richiesto, le cose non vanno poi tanto bene (lo dimostrano le 160’000 persone in svizzera che non hanno più la copertura di base poiché non riescono a pagare i premi…e non credo che siano tutti furboni che non vogliono pagare).
In conclusione, passata la rabbia con gli iniziativisti che hanno fatto una proposta così generica che hanno permesso alle 90ca casse malatie e ai sostenitori del regime attuale di spargere il terrore fra la popolazione, mi rendo conto che è necessario trovare una soluzione ad un sistema che semplicemente non funziona. E diciamolo. Voterò si. Per protesta contro chi gioca con la nostra salute. Perché non sono più d’accordo con il funzionamento del sistema attuale. Perchè voglio sperare che un cambiamento di sistema (e di persone) possa portare ad una migliore e più efficiente gestione della salute pubblica. E voi cosa voterete?
Mar
04
2007
Sono giornate di “tour de force”, sono momenti in cui i candidati girano fra i comizi per cercare consensi, per strappare sorrisi, per sedurre e, alla fine dei conti, per conquistare qualche voto. Fiumi di parole invadono le piccole e grandi aule multiuso, tanti discorsi, attimi di rabbia, momenti di speranza, momenti di promesse, sguardi di stanchezza, occhi che si incrociano. Già, perché per quanto è da poco tempo che frequento questo mondo, mi è parso di capire che il momento più bello e intenso di questi comizi è alla fine. Seduti su scomode panche di legno, ci si trova insieme faccia a faccia, non più soli, non più frastornati da troppe parole ma semplicemente insieme. Compagni di avventura. Spesso si parla di integrazione, spesso si parla di solidarietà, sarebbe bello poter sfruttuare maggiormente questi momenti incoraggiando tutta la comunità a partecipare: stranieri, minorenni, giovani, disoccupati, imprenditori, etc. Ritrovare un senso nella solidarietà non è sempre facile, ma forse è proprio da qui che si può ricominciare. Mentre il tempo scorre comincio a comprendere che per quanto sia difficile farsi distinguere dalla massa, per quanto a volte sia scoraggiante, per quanto a volte ci si sente profondamente stanchi, vale la pena non arrendersi. Vale la pena per qualcosa di grande, per questi momenti di profonda solidarietà.
La mia voce è presente anche se spesso non riesce ad uscire dalla massa.