Archive for the 'mondo' Category

Set 02 2009

MERZ: no comment!

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Apr 14 2008

Non ho parole

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lacrimeitaliane.jpg

Italia. Legislative 2008. Torna il Cavaliere.

Non comprendo esattamente il motivo per cui sento e provo tanto disfacimento e ancora meno se uccide di più la vittoria della destra o quella di Silvio Berlusconi. Non comprendo come mai tanta superficialità e sufficienza sia permessa in un paese così profondo e passionale. Non capisco perché chi sbaglia non paghi mai. Non comprendo perché. All’incredulità si affianca la paura: e le minoranze? E quelli che aspettano da una vita di essere riconosciuti? E le riforme? E il rispetto delle regole? E la socialità? Cosa prevarrà?

Ed io spero, ed io spero che questa destra italiana saprà guidare un paese retrogrado ed economicamente instabile, spero che la rotta verrà tracciata negli interessi del paese e degli italiani…tutti gli italiani. Ed io spero che non sia l’inizio di un’infinito purgatorio…

Ed io credo di non essere l’unica a sentirmi così scossa…solidarietà a tutti coloro che ancora sognavano un Italia nuova…vera…non ipocrita…

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Feb 10 2008

quando la politica dimentica l’uomo

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Parole forti e dure. Trafiggono e lasciano dietro di se amarezza e sconforto. Rabbia. Un giovane all’estremo, sull’orlo della disperazione, incazzato, orgoglioso, incredulo.

Il filmato è un estratto dall’ultima puntata di Anno Zero in cui erano presenti alcune personalità politiche e il cosidetto pubblico. Le parole sono di Oscar che racconta il suo disagio e la sua rabbia per le condizioni in cui lui e tante altre famiglie della periferia sud est di Milano (Rogoredo) sono costrette a vivere, rinchiusi in case di amianto nelle quali si continua a morire di tumore, nessuno dei politici ha osato fiatare nè è riuscito a guardarlo negli occhi. E dire che in studio c’erano Dario Franceschini del Pd, Stefania Prestigiacomo di Forza Italia e Bruno Tabacci della Rosa Bianca, oltre al politologo Giovanni Sartori e al senatore/giornalista/scrittore Furio Colombo.

La politica e l’uomo sempre più lontani. Il politico che non ascolta più, forse perchè ha la presunzione di avere gia in tasca soluzioni e “pacchetti” da mettere in atto senza chiedersi “ma di cosa ha bisogno la gente?”. Il politico non ascolta, agisce con grande supponenza. In Italia la gente è esausta. E da noi? Sembra che il dibattito politico si concentri molto più su attacchi personali che su dibattiti costruttivi. Spesso ne esce uno scenario quanto mai anomalo (addirittura ci si scanna anche quando la si pensa alla stessa maniera) in cui nessuno ha più voglia di lavorare insieme per il bene di tutti ma solo di emergere personalmente…

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Dic 02 2007

La chiesa censura Red Bull

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Guarda lo spot di Red Bull….

"Il nuovo spot della Red Bull è blasfemo" queste sono le parole di Don Marco Damanti, il parroco di Menfi che ha richiesto all’omonima azienda di ritirare immediatamente lo spot dal mercato.  La stessa situazione si era verificata alcuni anni fa, quanto i publicitari dell’energy drink irrisero la religione islamica. In quel caso la censura fu immediata.

Lo spot ironizza in maniera molto sottile e delicata la sacra famiglia e l’avvento dei tre (quatto) Re magi. Questa scenetta viene sfruttata per promuovere il marchio della propria bibita. La chiesa è molto chiara: l’immagine della sacra famiglia non può essere sfruttata a scopo di lucro, i valori cristiani devono essere preservati e incontaminati da gerenze estranee.

Pensiero. La nostra religione cristiana e occidentale e superiore (come qualcuno defini) con l’atto della censura viene parifica a quella islamica: tra l’essere rispettosi o il diventare integralisti il passo diventa veramente breve. Capovolgendo la situazione: le ingerenze della chiesa nella vita politica italiana a scopo di bloccare leggi "poco cristiane" non possono essere considerate anche queste delle manipolazioni o uno sfruttamento dei valori cristiani? 

A voi l’ardua sentenza….

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Nov 06 2007

…e l’Europa si originò a Maastricht…non in Belgio ma…

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149: i giorni di senza governo del Belgio.

Il Belgio è un paese centrale nel cammino economico, commerciale, monetario e politico del progetto Unione Europea. Il primo passo verso l’unione europea del 1951 contemplava anche il Belgio che fu fra i sei firmatari che diedero vita alla CECA prima istituzione indipendende che fondò il primo mercato europeo. Non solo, il Belgio fu fra i firmatari anche del trattato di Roma nel 1955 ponendo le prime pietre per l’integrazione europea.

Ora, ironia della sorte un paese che si può riconoscere quale pilastro della nuova Unione Europea si trova al suo interno spaccata sempre più in due comunità. Da una parte il sud (la Vallonia 32% della popolazione complessiva) e dall’altra il nord (Fiandre con il 58% della popolazione complessiva);  in mezzo rimane Bruxelles con il 10% della popolazione complessiva. La configurazione governativa rispecchia questa situazione con un federalismo paradossale poiché cerca di far convivere le richieste di indipendenza e autonomia delle Fiandre con le richieste di federalismo economico dei valloni. Ma a quanto sembra non si poteva fare diversamente.
Ma oggi, dopo le ultime votazioni del 10 giugno, la situazione è diventata ingovernabile e il fosso fra le due maggiori comunità liguistiche è ancor più profondo. Quali sono queste differenze? Le differenze più insommortabili sono la lingua e la cultura. Il tutto ha origini piuttosto recenti.

Al congresso di Vienna del 1815 venne deciso di imporre nella zona dell’attuale Belgio (e non solo)  la lingua olandese penalizzando sia i francofoni che una parte della popolazione che parlava un dialetto simile all’olandese. Questa situazione imposta durò poco e nel 1830 la rivoluzione belga (correnti liberali e cattoliche) liberò il paese bandendo l’olandese e tutto quello che gli somigliava (fiammingo). Questo che significò? Leggi, processi, istituzioni parlavano una sola lingua, il francese, anche nelle regioni in cui non se ne parlava una sola parola. Solo nel 1889 le leggi vennero scritte nelle due lingue principali.

Facile capire poiché vi sia ancora tanto odio fra le due comunità. Oltre alle diversità linguistiche e culturali si è aggiunta anche una diversa situazione economica e politica. Le Fiandre quale motore economico e la Vallonia quale regione rossa…e socialista.

Vi lascio immaginare ad oggi cosa si trova a dover risolvere il governo Belga…

Una storia di imposizione in Belgio ha portato alla situazione di stallo attuale. E l’Europa Unita, frutto di un paese che al suo interno non è riuscita per decenni a gestire una situazione di diversita e multiculturalità, dove andrà a finire? Europa Unita: un progetto di pochi imposto a milioni di persone. Vi suona di qualche analogia?

E questo è solo uno dei tanti nei di questo giocattolo Europa….continua…

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Ott 28 2007

La comprensione dei bisogni passa anche dalla pasta

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Dopo le votazioni federali mi è capitato spesso di seguire dibattiti fra personaggi di spicco nel panorama politico ticinese. Fra i temi affrontati anche quello delle preoccupazioni che magiormente colpiscono i cittadini. Curioso rendersi conto che ogni partito o movimento sia sicuro di conoscere quale siano le paure della gente e di comprendere appieno le situazioni, a volte pesani, che possono vivere. Non solo si manifesta la presunta conoscenza ma a volte, dalle bocche dei loro maggiori esponenti, anche la presunzione di avere una sensibilità  spiccata per comprendere (per creare?) i bisogni e le paure delle persone. Da dove nasce tanta sicurezza? Possibile comprendere anche quando si è profondamente diversi?

Di sicuro l’imprenditore Enzo Rossi titolare di un pastificio nelle Marche ha potuto capire cosa vuol dire “non arrivare alla fine del mese”…questo grazie ad un gesto che nel mondo di oggi sa quasi dell’incredibile. Notizie di pochi giorni fa, l’imprenditore in questione ha provato a spendere lo stesso stipendio che da’ ai suoi operai, ma e’ riuscito ad arrivare fino al ventesimo giorno del mese. Quindi ha assegnato a tutti i suoi dipendenti un aumento di 200 euro mensili La sua azienda, ‘La Campofilone’, opera in uno dei distretti industriali leader mondiale del settore nella produzione di pasta all’uovo. Queste le sue testuali parole “Non mi vergogno di dire che pur conducendo una vita normale - ha ammesso l’imprenditore -, tra mutui, macchina, una pizza per le bambine ed un vestito per noi non abbiamo superato il ventesimo giorno del mese”. E visto che la sua azienda e’ in crescita e puo’ contare su una manodopera altamente qualificata, ha aumentato loro lo stipendio. “E’ giusto che retribuisca piu’ i miei dipendenti perche’ lavorano bene e meglio degli altri - ha spiegato - E poi non sono assolutamente inferiori ai loro colleghi tedeschi, francesi, inglesi che percepiscono stipendi superiori a quelli degli italiani”.

…solo un piccolo contributo per ricordare che la comprensione dei bisogni dell’altro a volte è possibile solo se “ci si mette nei panni dell’altro”…e per il gesto dell’imprenditore…chapeau…

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Ott 15 2007

Non soccombiamo alle paure

Published by sara under mondo

Non sono finanziati dai milioni di Blocher e del suo partito e nemmeno da qualche prosperoso e anonimo sostenitore. "Moutonsdegarde.ch" è nato semplicemente per rispondere al dilagante e preoccupante campagna elettorale xenofoba e razzista che sta facendo la destra (non solo nazionalista). Una risposta del popolo “Colorato” che non vuole cedere al ricatto della paura che la politica in questo momento ci sta imponendo. Una pressione che senza volerlo ci spinge verso l’odio, la chiusura e l’intolleranza. Una campagna politica che nessun partito politico in questo momento ha la forza di ribattere. Ed allora se non il popolo chi?

Un’iniziativa lodevole, che non vuole essere politica (questo scrivono i promotori) ma vuole semplicemente lanciare un segnale di solidarietà rivolta a quella classe politica che non gioca con le paure delle persone, alle stesse vittime di questa campagna politica e forse, più di tutto, a noi stessi per aiutarci a non cadere/ ricadere nel ricatto della paura.

Il tema della sicurezza e degli abusi non deve essere una priorità della destra. Nascondersi dietro la paura della gente è sbagliato ma lo è altrettanto far finta che il problema non esiste. Complimenti all’iniziativa, ma ora sinistra…SVEGLIATEVI e dare risposte.

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Ott 04 2007

Allora c’è ancora speranza

Published by sara under mondo

Un boom di iscritti per il convegno sull’omosessualità e sulle famiglie che si terrà sabato 13 ottobre a Lugano. L’evento è organizzato da Imbarco Immediato che ha dovuto spostare la location del convegno dal previsto Palazzo dei Congressi nell’Auditorium dell’Università della Svizzera Italiana (tio.ch). Quando ho letto queste parole ho stentato per un attimo a crederci. Le tematiche che affronterà questa giornata sono molto delicate, e gli obbiettivi dichiarati molto importanti: quello di approfondire le tematiche che la persona omosessuale deve affrontare all’interno della propria famiglia d’origine rispetto alla propria identità sessuale e, dall’altro, quello di affrontare i temi riguardanti la gestione della genitorialità delle persone omosessuali che vivono con i propri figli. Di fianco a questo il nobile intento di avvicinare e coinvolgere non solo la comunità gay ma di rivolgersi direttamente a famiglie, a servizi, a professionisti nell’aiuto e nel sostegno, a medici, a docenti, a servizi minorili e a genitori. Perchè allargarsi a tanto? Rivolgersi a più persone per permettere di combattere quel silenzio che ancora troppo spesso spinge le persone ad affrontare la propria situazione prive di qualsiasi sostegno sociale, culturale e legale.

Iniziative di questo genere dovrebbero essere sostenute maggiormente dall’ente pubblico. Gli strumenti che verrano forniti (a tutta la comunità) in questa giornata di studio potranno essere usati per aiutare persone che troppo spesso sono abbandonate a loro stesse. Persone che spesso sono giovani e giovanissimi che si ritrovano a non aver alcun sostegno ne da parte della famiglia ne da parte delle istituzioni che frequentano (scuole). Istituzioni il cui sostegno psicologico-sociale risulta spesso essere grottesco, quasi imbarazzante non aiutando i giovani ma isolandoli ancor più ferocemente. Non solo ignoranza in materia di omosessualità ma spesso anche per altre problematiche che l’adolescente deve affrontare durante la sua crescita e che, in molti casi, non trova nella propria famiglia un buon sostegno. Ragazzi che sono quindi spinti e obbligati a rivolgersi alle istituzioni scolastiche (una richiesta di aiuto che può essere espressa in diversi modi…) trovando  spesso un muro di ignoranza e incompentenza. E’ arrivata l’ora di colmare il vuoto…c’è speranza…

Impossibile dimenticare quei giorni in cui nessun poteva capire…neanche i prof…

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Ago 30 2007

La corsa… del sangue.

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Darfur, Cina, Dave Eggers, Mia Farrow. Che cosa hanno in comune? Andiamo con ordine e districhiamo questa matassa, per poi renderci conto che tutto è collegato in modo sorprendente.

Mi capita sotto mano un’intervista a Dave Eggers, scrittore americano, autore di Erano solo ragazzi in cammino. Attraverso gli occhi di un ragazzo fuggito negli States, l’autore ci fa rivivere la tragedia della guerra civile nel Darfur. A seguito della pubblicazione Eggers ed il ragazzo intraprendono un viaggio attraverso il paese, per sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che avviene sotto i nostri occhi, convinti che qualcosa possa essere fatto per fermare lo sterminio.

Mi chiedo…il governo americano, che veste le veci di portatore di giustizia e libertà, che posizione assume di fronte a questo sanguinoso conflitto? Cautela. Forte stonatura di fronte all’invasione, …ops scusate, alla legale e libera diffusione di democrazia elargita all’Iraq. Il motivo di tale differenza di trattamento? Semplice. Il governo del Sudan, che incentiva il conflitto, collabora con il governo americano fornendo informazioni relative all’11 settembre. In fin dei conti si parla solo di genocidio.. di mussulmani per giunta.

Eggers perde energia e convinzione nella potenzialità che ogni singolo essere umano può avere a favore di un cambiamento globale.. fino a quando non rimane sbalordito, quanto la sottoscritta, nel venire a conoscenza del gesto di Mia Farrow. Tutti sappiamo che la Cina sarà il paese ospitante delle prossime olimpiadi, ma forse in pochi altrettanto sanno che i cinesi sono anche il maggior acquirente di petrolio sudanese. Il governo di Khartoum è inoltre rifornito di denaro ed armi dagli stessi cinesi.

Come avrà fatto Mia Farrow ad influenzare la Cina affinché facesse pressione sul governo del Sudan per fermare il conflitto? La signora, che fortunatamente oltre che ad essere un’ex di tutto rispetto, è una donna d’intelligenza straordinaria e dotata di forte sensibilità. Con queste doti ha fatto pubblicare una lettera sul Wall Street Journal rivolta a Steven Spielberg, la cui collaborazione era gradita al governo cinese per la realizzazione della cerimonia d’apertura delle olimpiadi.

Come ha colpito nel segno Miss Farrow? Paragonando Spielberg a Leni Riefenstahl. Riefenstahl era stata travolta dalle polemiche per aver curato la regia del film che celebrava l’Olimpiade nazista del 1936. Spielberg, venuto a conoscenza dei collegamenti economici tra Sudan e Cina ha espresso la sua indignazione al governo cinese, che ha prontamente fatto pressioni sul Sudan. Il risultato? Karthoum, ha accettato, al meno in teoria, di far entrare forze di pace nel paese.

Allora non dobbiamo smettere di sperare! Se una semplice lettera può innescare una catena di avvenimenti che portano ad azioni concrete, oltre che a profonde riflessioni, una speranza esiste.. La speranza che il destino degli uomini non sia esclusivamente nelle mani dei governi di pochi paesi eletti…

Grazie Mia!

http://www.1800genocide.com e www.notonourwatchproject.org

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Lug 09 2007

Live earth: ipocrisia o intenti nobili?

Published by sara under mondo

7 luglio 2007, NewYork-London-Johannesburg-RioDeJaneiro-Shanghai-Tokyo-Sydney-Hamburg. La campagna di sensibilizzazione promossa da Al Gore sfocia nella manifestazione LIVE EARH che prevede concerti in diverse capitali del globo.

Quale è l’obbiettivo? Spingere i consumatori a cambiare il proprio comportamento sensibilizzandoli sui temi dell’ambiente e mettere pressione sul mondo politico per incentivare misure che possano combattere la crisi climatica.

Madonna ha un enorme auto diesel, Leonardo di Caprio non può fare a meno del suv, Al Gore ha una casa con consumi record di gas, leggo. Sulla rete in molti sono già pronti a sminuire il valore di una crociata (la prima di queste proporzioni?) a favore dell’ambiente, una manifestazione che per il solo fatto di esistere ha sicuramente inquinato…e quindi? In ogni rivoluzione c’è sempre stato qualcuno al fronte a prendere le botte iniziali e magari a "sputtanarsi la faccia". Anche "le femministe che portavano sulle loro spalle i diritti di tutte le donne del globo erano loro stesse infangate di pregiudizi poichè nate e cresciute in un ambiente in cui, per esempio, era (è?) sempre stato considerato normale che una donna dovesse esesre retribuito per lo stesso lavoro meno rispetto ad uomo: e quindi? Evitiamo di iniziare una rivoluzione poichè non siamo abbastanza pulite? Poichè non siamo abbastanza di esempio?…da qualche parte bisognerà pur iniziare…

Perché svalutare una manifestazione ricca di significati che può portare sicuramente a qualcosa di positivo?…magari questa domanda la si potrebbe porre a chi o a quale governo non a voluto firmare il protocollo di Kyoto…

Ambiente ed educazione. Un binomio che in futuro dovrebbe crescere di pari passo. Le prossime generazioni dovrebbero essere educate al rispetto totale e globale dell’ambiente, l’educazione all’epicentro di una vera rivoluzione…certo, ed è normale che tale rivoluzione stia proprio partendo da noi esseri sporchi, infangati, inquinati che non siamo mai stati educati al problema dell’inquinamento. E per quanto ci faccia sorridere il fatto che lo stesso Al Gore sia un essere inquinante, non facciamoci imbrigliare dagli argomenti di "falsa ipocrisia e non coerenza". Da ammirare invece chi ha la forza di mettersi in prima fila a combattere contro qualcosa che è parte integrante del nostro modo di vivere, chi mette la propria faccia risultando ridicolo…e magari ipocrita. Iniziare è essenziale. Continuare fondamentale. Arrendersi mai.

Penso. Prima di scrivere che Madonna ha un enorme auto diesel chiediamoci come mai Bush non ha ancora firmato il protocollo di Kyoto….

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